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07/02/2012 @ 1.38.41
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Credo di aver speso 30 anni della mia vita, i primi 30 anni per cercare di diventare qualcosa.
Volevo diventare bravo in tutto, volevo diventare bravo a calcio, a scuola, nei voti.
E vedevo un po' tutto in quella prospettiva, non mi piace così come sono, ma se fossi bravo in queste cose. Mi resi conto che avevo preso la strada sbagliata, perche' la strada giusta era scoprire quello che ero gia'.

Ho creato questo sito perche' credo nella diffusione del sapere. Credo che conoscenza sia uguale a liberta' , la liberta'  di scegliere con consapevolezza. "

 

Articoli....
 
Di Admin (del 11/11/2010 @ 12:12:33, in Home, linkato 804 volte)

A volte i sogni si avverano e nel caso delle auto elettriche sembra proprio che la realtà stia per superare la fantasia.

Il limite imposto fino ad oggi dalla tecnologia impediva un utilizzo pratico delle automobili elettriche per due semplici motivi: batterie troppo ingombranti e pesanti e tempi di ricarica troppo elevati.

Fino ad oggi!!!

600 km percorsi alla media di quasi 90 km orari, c'è riuscita  un Audi A2 modificata dalla DBM Energy, percorrendo i 600 km che separano Monaco di Baviera da Berlino in meno di 8 ore e con una sola carica, non solo, l’amministratore delegato della DBM, Mirko Hannemann, che ha guidato l’auto per sette ore, ha offerto ai giornalisti di ricaricare i propri cellulari con l’energia avanzata dal viaggio.

Ma le novità non finiscono qui.... da una delle intuizioni di NIKOLA TESLA  l’induzione magnetica... il sistema che ricarica le auto elettriche mentre si viaggia .... elettrificando le strade.... con bassa tensione e il tutto wireless.... con un bassissimo costo di installazione del sistema, sul sistema stradale odierno....

Ecco l'azienda che se ne sta occupando.... trooppo avanti.... http://www.haloipt.com/

 
Di Admin (del 22/06/2010 @ 12:20:49, in Home, linkato 560 volte)

Voltarsi indietro per guardare quello che si è fatto è una tentazione bellissima.
A mio modo di vedere va fatto continuamente, con il giusto distacco... attendendo 30 anni.... Nel frattempo, mentre aspetto che si realizzino, mi compiaccio di questa nuova età che tra poco avrò, mi compiaccio per come suona all'orecchio ...(...trenta...), mi compiaccio per come alla fine sono solo la somma di quello che ho detto, creato e distrutto per 30 anni.

E sai che ti dico traendo le conclusioni fin'ora? Ti voglio bene cristian corrado.


 
Di Admin (del 11/06/2010 @ 14:13:23, in Home, linkato 408 volte)
Dopo anni di riflessione sulle molteplici possibilità che ha uno Stato di organizzarsi sono arrivato alla conclusione che la democrazia è il sistema più democratico che ci sia.
Dunque, c'è la democrazia, la dittatura… e basta. Solo due. Credevo di più.
La dittatura in Italia c'è stata e chi l'ha vista sa cos'è, gli altri si devono accontentare di aver visto solo la democrazia.
Io, da quando mi ricordo, sono sempre stato democratico, non per scelta, per nascita. Come uno che quando nasce è cattolico, apostolico, romano. Cattolico pazienza, apostolico non so cosa vuol dire, ma romano io?!...
D'altronde, diciamolo, come si fa oggi a non essere democratici? Sul vocabolario c'è scritto che "democrazia" significa "potere al popolo". Sì, ma in che senso potere al popolo? Come si fa? Questo sul vocabolario non c 'è scritto.
Però si sa che dal 1945, dopo il famoso ventennio, il popolo italiano ha acquistato finalmente il diritto al voto. È nata così la "Democrazia rappresentativa" che dopo alcune geniali modifiche fa sì che tu deleghi un partito che sceglie una coalizione che sceglie un candidato che tu non sai chi è, e che tu deleghi a rappresentarti per cinque anni, e che se lo incontri ti dice giustamente: "Lei non sa chi sono io!". Questo è il potere del popolo.
Ma non è solo questo. Ci sono delle forme ancora più partecipative. Il referendum, per esempio, è una pratica di "Democrazia diretta"... non tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro parere su tutto. Solo che se mia nonna deve decidere sulla Variante di Valico Barberino-Roncobilaccio, ha effettivamente qualche difficoltà. Anche perché è di Venezia. Per fortuna deve dire solo "Sì" se vuol dire no, e "No" se vuol dire sì. In ogni caso ha il 50% di probabilità di azzeccarla. Ma il referendum ha più che altro un valore folkloristico perché dopo aver discusso a lungo sul significato politico dei risultati… tutto resta come prima e chi se ne frega.
Un'altra caratteristica fondamentale della democrazia è che si basa sul gioco delle maggioranze e delle minoranze. Se dalle urne viene fuori il 51 vinci, se viene fuori il 49 perdi.
Dipende tutto dai numeri. Come il gioco del Lotto.
Con la differenza che al gioco del Lotto, il popolo qualche volta vince, in democrazia... mai!
E se viene fuori il 50 e 50? Ecco, questa è una particolarità della nostra democrazia. Non c'è mai la governabilità.
È cominciato tutto nel 1948. Se si fanno bene i conti tra la Destra – DC, liberali, monarchici, missini… – e la Sinistra – comunisti, socialisti, socialdemocratici, ecc. – viene fuori un bel pareggio. Da allora è sempre stato così, per anni!
Eh no, adesso no, adesso è tutto diverso. Per forza: sono spariti alcuni partiti, c'è stato un mezzo terremoto, le formazioni politiche hanno cambiato nomi e leader. Adesso… adesso non c'è più il 50% a destra e il 50% a sinistra. C'è il 50% al centro-destra e il 50% al centro-sinistra. Oppure un 50 virgola talmente poco… che basta che uno abbia la diarrea che salta il governo.
Non c'è niente da fare. Sembra proprio che il popolo italiano non voglia essere governato. E ha ragione. Ha paura che se vincono troppo quelli di là, viene fuori una dittaturadi Sinistra. Se vincono troppo quegli altri, viene fuori una dittatura di Destra. La dittatura di Centro invece... quella gli va bene.
Auguri!!!
 
Di Admin (del 09/06/2010 @ 14:05:20, in Home, linkato 543 volte)

Silvano Agosti, regista, sceneggiatore e scrittore irregolare quanto geniale, un giorno è stato costretto a uno scalo tecnico nella leggendaria Kirghisia. Lì ha scoperto un mondo diverso dal nostro, dove si lavora tre ore al giorno e tutto funziona a meraviglia, dove i bambini apprendono giocando, dove tutte le armi sono state sepolte ed è stata abolita la violenza, dove chi ha voglia di fare l'amore, per farlo sapere agli altri si mette semplicemente all'occhiello un piccolo fiore azzurro. Ha deciso di prolungare di qualche giorno la sua forzata permanenza e ha inziato a scrivere lettere agli amici in cui racconta la via kirghisia alla felicità. Tra i suoi corrispondenti Fabio Volo.


Chi lo conosce?
È bresciano come  Fabio Volo. Lo si sente spesso alla radio, ospite di Fabio.
Quando interviene dice di essere a Kirghisia e di avere un fiore blu all'occhiello della giacca, dice che è pronto a fare l'amore. 

L'altro ieri in libreria mi son comprato il libro, stanotte l'ho letto tutto.

Mi venivano in mente alcune parole:
"Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi.
Per quanto io cammini non la raggiungerò mai.
A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare".


Kirghisia è un'utopia.
Ma nella nostra vita ci deve essere Kirghisia come obiettivo.
Non la raggiungeremo mai, non coincide col mondo reale, non è applicabile, ma se ognuno di noi la cerca, la pone come obiettivo allora il mondo si kirghisia un po'.

E poi pensavo ecco, siamo pioniere di una kirghisia virtuale.

Il libro è scritto sottoforma di lettere, ed è forse un errore leggerle tutte in una notte.
ma tant'è che non ho resistito.

Ci racconta di un mondo di fantasia e di un maniera di vivere che non è la nostra; dove al centro di tutto c'è l'uomo, dove la società non ha una struttura piramidale ma è un cerchio dove tutti gli uomini, scorrendo sul perimetro, sono equidistanti dal centro.

È un'utopia che a tratti ricorda il cristianesimo, la città ideale e quella del sole.

Si rimane veramente affascinati.
Per ogni aspetto del vivere viene presentato un modello che, inizialmente, può lasciare sconcertati, per poi rapirti il il cuore e la mente,  trasportarti in un mondo dove si fatica a distinguere fantasia e realtà.

A Kirghisia quando uno soffre tutti gli stanno intorno, lasciano perdere quello che stanno facendo e riempiono la persona d'amore affinché si possa rialzare e si possa ripartire insieme.
A Kirghisia la compassione non è pietà ma è la capacità di vivere il dolore dell'altro, è la possibilità di provare la felicità di chi ti sta a fianco.


Nel mondo di Kirghisia i bambini stanno al centro del sistema, non esistono le scuole, si lavora poche ore al giorno.
Ma esistono i prati su cui correre, la natura da amare.
A Kirghisia sono i vecchi che ti insegnano i classici e far di calcolo.

Per una notte, vi assicuro, è bello anche sognare.

 
Di Admin (del 13/05/2010 @ 09:22:54, in Home, linkato 697 volte)

Per il futuro antropologo che tenterà di studiare a analizzare (ma certo non potrà del tutto capire) la società italiana del 2010, ecco alcuni materiali.

Si tratta di osservazioni relative a comportamenti di massa dell’italiano videomutato (cioè prodotto di mutazione da esposizione costante a trasmissioni tv).

  1. Esasperazione parossistica di ogni espressione. L’italiano videomutato (d’ora in poi: I.V.) esprime le proprie sensazioni in modo enfatico, rumoroso e teatrale. E’ da qualche anno invalso l’uso di applaudire ai funerali: segno estremo di come si confonda la vita reale (e la morte reale) con la finzione, la recita e le leggi dello spettacolo. L’I.V. considera massimo tributo ciò che invece è un’indecente piazzata; ma per l’I.V. la massima espressione di apprezzamento è l’applauso, come gli è stato insegnato da decenni di tv. Accade dunque l’opposto di quanto avvenne per secoli: si onorava il defunto col silenzio e con un discorso; oggi lo si celebra con battimani frenetici; fra non molto avremo fischi e urla da stadio che chiuderanno le cerimonie funebri dei vip.

  2. La sub-cultura calcistica assorbe ogni altra residua traccia di cultura. Oggi l'I.V. dedica vittorie elettorali e ogni altro evento importante come si dedicano i goals delle partite di calcio.

  3. Aumento del livello di aggressività. La nevrotizzazione indotta dalla tv ha alzato notevolmente il livello di aggressività e di violenza; da una parte, infatti, la confusione tra realtà e finzione tv ha opacizzato i criteri di giudizio, per cui la violenza non è più un fatto tragico, ma un elemento spettacolare: facce sporche di sangue, esplosioni, pugni, sparatorie, braccia legate, coltelli, armi automatiche non sono più, per l'I.V., oggetti ed emblemi che negano l'umanità, ma strumenti coreografici di quella scenografia che è diventato il mondo.

  4. Rifiuto della cultura. La tv ha addestrato l'I.V. a detestare ogni forma di elaborazione culturale. Per l'I.V. leggere e pensare è una fatica ormai insopportabile, la sua mente è atrofizzata ed è divenuta un ricettacolo di tutti i messaggi che siano opportunamente veicolati dalla tv (ovvero abbastanza elementari, colorati, sonori e ripetuti per entrare nella mente dell'I.V.) L'I.V. non conosce più l'uso corretto ed efficace della lingua italiana, e questo è funzionale alla sempre più totale dipendenza dalla tv.

  5. Declino inarrestabile dell'etica civile e della politica. L'I.V. è sostanzialmente un uomo ipnotizzato 24 ore al giorno: la mancanza della facoltà i libero arbitrio impedisce l'esercizio della volontà, senza volontà e senza giudizio non esiste più vera libertà.

 
Di Admin (del 05/05/2010 @ 14:12:14, in Home, linkato 745 volte)
Si può pensare che la natura vince sempre, che è più forte dell'uomo, invece non è cosi.
In fondo tutte le cose una volta fatte, poi si trovano una logica, una giustificazione per il solo fatto di esistere.

Fanno ste case schifose con le finestre in alluminio, i muri di mattoni vivi, i balconcini, la gente ci va ad abitare e ci mette le tendine, i gerani, la televisione e dopo un po' tutto fa parte del paesaggio. C'è, esiste.

Nessuno si ricorda più di com'era prima. Non ci vuole niente a distruggere la bellezza. E allora invece della lotta politica, la coscienza ambientalista, le manifestazioni etc etc bisognerebbe ricordare alla gente cos'è la bellezza, aiutarla a riconoscerla e a difenderla.

E' importante la bellezza da quello scende giù tutto il resto.

   
 
Di Admin (del 29/04/2010 @ 10:59:11, in Home, linkato 777 volte)