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<title>Cristian Corrado - RuMoRi dI fOnDo - ToRiNo</title><link>http://www.cristiancorrado.it/dblog/</link>
<description>Cristian Corrado - RuMoRi dI fOnDo - ToRiNo</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Il futuro dei trasporti]]></title>
	<description><![CDATA[<p class="MsoNormal">A volte i sogni si avverano e nel caso delle auto elettriche sembra proprio che la realt&agrave; stia per superare la fantasia.</p>
<p class="MsoNormal">Il  limite imposto fino ad oggi dalla tecnologia impediva un utilizzo  pratico delle automobili elettriche per due semplici motivi: batterie  troppo ingombranti e pesanti e tempi di ricarica troppo elevati.</p>
<p class="MsoNormal">Fino ad oggi!!!</p>
<p class="MsoNormal">600 km percorsi alla media di quasi 90 km orari, c'&egrave; riuscita<span>&nbsp; </span>un  Audi A2 modificata dalla DBM Energy, percorrendo i 600 km che separano  Monaco di Baviera da Berlino in meno di 8 ore e con una sola carica, non  solo, l&rsquo;amministratore delegato della DBM, Mirko Hannemann, che ha  guidato l&rsquo;auto per sette ore, ha offerto ai giornalisti di ricaricare i  propri cellulari con l&rsquo;energia avanzata dal viaggio.</p>
<p class="MsoNormal">Ma le novit&agrave; non finiscono qui.... da una delle intuizioni di NIKOLA TESLA&nbsp; l&rsquo;induzione magnetica... il sistema che ricarica le auto elettriche mentre si viaggia .... elettrificando le strade.... con bassa tensione e il tutto wireless.... con un bassissimo costo di installazione del sistema, sul sistema stradale odierno....<br /></p>
<p class="MsoNormal">Ecco l'azienda che se ne sta occupando.... trooppo avanti.... <a href="http://www.haloipt.com/">http://www.haloipt.com/</a><br /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.cristiancorrado.it/dblog/articolo.asp?articolo=151]]></link>
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	<dc:date>2010-11-11T12:12:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[30 anni....]]></title>
	<description><![CDATA[<h3 data-ft="{&quot;type&quot;:&quot;msg&quot;}" class="UIIntentionalStory_Message" style="font-weight: normal;"><span class="UIStory_Message">Voltarsi indietro per guardare quello che si &egrave;  fatto &egrave; una tentazione bellissima. <br />A mio modo di vedere va fatto  continuamente, con il giusto distacco... attendendo 30 anni.... Nel  frattempo, mentre aspetto che si realizzino, mi compiaccio di questa nuova et&agrave; che tra poco avr&ograve;, mi compiaccio per come suona all'orecchio <span class="text_exposed_hide">...</span><span class="text_exposed_show">(...trenta...),  mi compiaccio per come alla fine sono solo la somma di quello che ho  detto, creato e distrutto per 30 anni. <br /></span></span></h3>
<h3 data-ft="{&quot;type&quot;:&quot;msg&quot;}" class="UIIntentionalStory_Message" style="font-weight: normal;"><span class="UIStory_Message"><span class="text_exposed_show">E sai che ti dico traendo le conclusioni fin'ora? Ti voglio bene cristian corrado.<br /></span></span></h3>
<br>
<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/bBclnEx2K_I&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/bBclnEx2K_I&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.cristiancorrado.it/dblog/articolo.asp?articolo=149]]></link>
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	<dc:date>2010-06-22T12:20:49+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La democrazia]]></title>
	<description><![CDATA[Dopo anni di riflessione sulle molteplici  possibilit&agrave; che ha uno Stato di organizzarsi sono arrivato alla  conclusione che la democrazia &egrave; il sistema pi&ugrave; democratico che ci sia.<br />
<div style="font-size: 12px; margin: 1em 0px 0px; text-align: justify;" class="testo"> Dunque, c'&egrave; la democrazia, la dittatura&hellip; e basta. Solo due. Credevo di  pi&ugrave;.<br /> La dittatura in Italia c'&egrave; stata e chi l'ha vista sa cos'&egrave;, gli altri si  devono accontentare di aver visto solo la democrazia.<br /> Io, da quando mi ricordo, sono sempre stato democratico, non per scelta,  per nascita. Come uno che quando nasce &egrave; cattolico, apostolico, romano.  Cattolico pazienza, apostolico non so cosa vuol dire, ma romano io?!...<br /> D'altronde, diciamolo, come si fa oggi a non essere democratici? Sul  vocabolario c'&egrave; scritto che &quot;democrazia&quot; significa &quot;potere al popolo&quot;.  S&igrave;, ma in che senso potere al popolo? Come si fa? Questo sul vocabolario  non c '&egrave; scritto.<br /> Per&ograve; si sa che dal 1945, dopo il famoso ventennio, il popolo italiano ha  acquistato finalmente il diritto al voto. &Egrave; nata cos&igrave; la &quot;Democrazia  rappresentativa&quot; che dopo alcune geniali modifiche fa s&igrave; che tu deleghi  un partito che sceglie una coalizione che sceglie un candidato che tu  non sai chi &egrave;, e che tu deleghi a rappresentarti per cinque anni, e che  se lo incontri ti dice giustamente: &quot;Lei non sa chi sono io!&quot;. Questo &egrave;  il potere del popolo.<br /> Ma non &egrave; solo questo. Ci sono delle forme ancora pi&ugrave; partecipative. Il  referendum, per esempio, &egrave; una pratica di &quot;Democrazia diretta&quot;... non  tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro  parere su tutto. Solo che se mia nonna deve decidere sulla Variante di  Valico Barberino-Roncobilaccio, ha effettivamente qualche difficolt&agrave;.  Anche perch&eacute; &egrave; di Venezia. Per fortuna deve dire solo &quot;S&igrave;&quot; se vuol dire  no, e &quot;No&quot; se vuol dire s&igrave;. In ogni caso ha il 50% di probabilit&agrave; di  azzeccarla. Ma il referendum ha pi&ugrave; che altro un valore folkloristico  perch&eacute; dopo aver discusso a lungo sul significato politico dei  risultati&hellip; tutto resta come prima e chi se ne frega.<br /> Un'altra caratteristica fondamentale della democrazia &egrave; che si basa sul  gioco delle maggioranze e delle minoranze. Se dalle urne viene fuori il  51 vinci, se viene fuori il 49 perdi.<br /> Dipende tutto dai numeri. Come il gioco del Lotto.<br /> Con la differenza che al gioco del Lotto, il popolo qualche volta vince,  in democrazia... mai!<br /> E se viene fuori il 50 e 50? Ecco, questa &egrave; una particolarit&agrave; della  nostra democrazia. Non c'&egrave; mai la governabilit&agrave;.<br /> &Egrave; cominciato tutto nel 1948. Se si fanno bene i conti tra la Destra &ndash;  DC, liberali, monarchici, missini&hellip; &ndash; e la Sinistra &ndash; comunisti,  socialisti, socialdemocratici, ecc. &ndash; viene fuori un bel pareggio. Da  allora &egrave; sempre stato cos&igrave;, per anni!<br /> Eh no, adesso no, adesso &egrave; tutto diverso. Per forza: sono spariti alcuni  partiti, c'&egrave; stato un mezzo terremoto, le formazioni politiche hanno  cambiato nomi e leader. Adesso&hellip; adesso non c'&egrave; pi&ugrave; il 50% a destra e il  50% a sinistra. C'&egrave; il 50% al centro-destra e il 50% al centro-sinistra.  Oppure un 50 virgola talmente poco&hellip; che basta che uno abbia la diarrea  che salta il governo.<br /> Non c'&egrave; niente da fare. Sembra proprio che il popolo italiano non voglia  essere governato. E ha ragione. Ha paura che se vincono troppo quelli  di l&agrave;, viene fuori una dittaturadi Sinistra. Se vincono troppo quegli  altri, viene fuori una dittatura di Destra. La dittatura di Centro  invece... quella gli va bene.<br /> Auguri!!!</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.cristiancorrado.it/dblog/articolo.asp?articolo=148]]></link>
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	<dc:date>2010-06-11T14:13:23+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Lettere dalla Kirghisia di Silvano Agosti]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify"> <i><span style="font-family: verdana,geneva;">Silvano Agosti, regista,  sceneggiatore e scrittore irregolare quanto geniale, un giorno &egrave; stato  costretto a uno scalo tecnico nella leggendaria Kirghisia. L&igrave; ha  scoperto un mondo diverso dal nostro, dove si lavora tre ore al giorno e  tutto funziona a meraviglia, dove i bambini apprendono giocando, dove  tutte le armi sono state sepolte ed &egrave; stata abolita la violenza, dove  chi ha voglia di fare l'amore, per farlo sapere agli altri si mette  semplicemente all'occhiello un piccolo fiore azzurro. Ha deciso di  prolungare di qualche giorno la sua forzata permanenza e ha inziato a  scrivere lettere agli amici in cui racconta la via kirghisia alla  felicit&agrave;. Tra i suoi corrispondenti Fabio Volo.<br /> </span><br /> <br /> </i> </p>
<!--Signature-->
<p align="justify"> Chi lo conosce?<br /> È bresciano come  Fabio Volo. Lo si sente spesso alla radio, ospite  di Fabio. <br /> Quando interviene dice di essere a Kirghisia e di avere un fiore blu  all'occhiello della giacca, dice che &egrave; pronto a fare l'amore.   </p>
<p align="justify"> L'altro ieri in libreria mi son comprato il libro, stanotte l'ho letto  tutto.<br /> <br /> Mi venivano in mente alcune parole:<br /> <i>"Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. <br /> Per quanto io cammini non la raggiunger&ograve; mai.<br /> A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare".</i><br /> <br /> Kirghisia &egrave; un'utopia.<br /> Ma nella nostra vita ci deve essere Kirghisia come obiettivo.<br /> Non la raggiungeremo mai, non coincide col mondo reale, non &egrave;  applicabile, ma se ognuno di noi la cerca, la pone come obiettivo allora  il mondo si kirghisia un po'.<br /> <br /> E poi pensavo ecco, siamo pioniere di una kirghisia virtuale.<br /> <br /> Il libro &egrave; scritto sottoforma di lettere, ed &egrave; forse un errore leggerle  tutte in una notte. <br /> ma tant'&egrave; che non ho resistito.  </p>
<p align="justify"> Ci racconta di un mondo di fantasia e di un maniera di vivere che non &egrave;  la nostra; dove al centro di tutto c'&egrave; l'uomo, dove la societ&agrave; non ha  una struttura piramidale ma &egrave; un cerchio dove tutti gli uomini, scorrendo  sul perimetro, sono equidistanti dal centro.  </p>
<p align="justify"> È un'utopia che a tratti ricorda il cristianesimo, la citt&agrave; ideale  e quella del sole.<br /> <br /> Si rimane veramente affascinati.<br /> Per ogni aspetto del vivere viene presentato un modello che,  inizialmente, pu&ograve; lasciare sconcertati, per poi rapirti il il cuore e la  mente,  trasportarti in un mondo dove si fatica a distinguere  fantasia e realt&agrave;.<br /> <br /> A Kirghisia quando uno soffre tutti gli stanno intorno, lasciano perdere  quello che stanno facendo e riempiono la persona d'amore affinch&eacute; si  possa rialzare e si possa ripartire insieme. <br /> A Kirghisia la compassione non &egrave; piet&agrave; ma &egrave; la capacit&agrave; di vivere il  dolore dell'altro, &egrave; la possibilit&agrave; di provare la felicit&agrave; di chi ti sta  a fianco.  </p>
<p align="justify"> <br /> Nel mondo di Kirghisia i bambini stanno al centro del sistema, non  esistono le scuole, si lavora poche ore al giorno. <br /> Ma esistono i prati su cui correre, la natura da amare. <br /> A Kirghisia sono i vecchi che ti insegnano i classici e far di calcolo.<br /> <br /> Per una notte, vi assicuro, &egrave; bello anche sognare. </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.cristiancorrado.it/dblog/articolo.asp?articolo=147]]></link>
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	<dc:date>2010-06-09T14:05:20+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Riti italiani]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"><font size="2">Per il  futuro antropologo che tenter&agrave; di studiare a analizzare (ma certo non  potr&agrave; del tutto capire) la societ&agrave; italiana del 2010, ecco alcuni  materiali.</font></p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"><font size="2">Si tratta di osservazioni relative a comportamenti di massa  dell’italiano videomutato (cio&egrave; prodotto di mutazione da esposizione  costante a trasmissioni tv).  </font></p>
<ol>
    <li>
    <p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"><font size="2">Esasperazione  	parossistica di ogni espressione.  L’italiano videomutato (d’ora 	in  poi: I.V.) esprime le proprie sensazioni in modo enfatico, 	rumoroso e  teatrale. E’ da qualche anno invalso l’uso di 	applaudire ai funerali:  segno estremo di come si confonda la vita 	reale (e la morte reale) con  la finzione, la recita e le leggi dello 	spettacolo. L’I.V. considera  massimo tributo ci&ograve; che invece &egrave; 	un’indecente piazzata; ma per l’I.V.  la massima espressione di 	apprezzamento &egrave; l’applauso, come gli &egrave; stato  insegnato da 	decenni di tv. Accade dunque l’opposto di quanto avvenne  per 	secoli: si onorava il defunto col silenzio e con un discorso; oggi  	lo si celebra con battimani frenetici; fra non molto avremo fischi e 	 urla da stadio che chiuderanno le cerimonie funebri dei vip.</font></p>
    </li>
    <li>
    <p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"><font size="2">La  sub-cultura 	calcistica assorbe ogni altra residua traccia di cultura.  Oggi 	l'I.V. dedica vittorie elettorali e ogni altro evento importante 	 come si dedicano i goals delle partite di calcio.</font></p>
    </li>
    <li>
    <p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"><font size="2">Aumento del  livello 	di aggressivit&agrave;. La nevrotizzazione indotta dalla tv ha alzato  	notevolmente il livello di aggressivit&agrave; e di violenza; da una 	parte,  infatti, la confusione tra realt&agrave; e finzione tv ha 	opacizzato i criteri  di giudizio, per cui la violenza non &egrave; pi&ugrave; un 	fatto tragico, ma un  elemento spettacolare: facce sporche di sangue, 	esplosioni, pugni,  sparatorie, braccia legate, coltelli, armi 	automatiche non sono pi&ugrave;,  per l'I.V., oggetti ed emblemi che negano 	l'umanit&agrave;, ma strumenti  coreografici di quella scenografia che &egrave; 	diventato il mondo.</font></p>
    </li>
    <li>
    <p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"><font size="2">Rifiuto  della 	cultura. La tv ha addestrato l'I.V. a detestare ogni forma di 	 elaborazione culturale. Per l'I.V. leggere e pensare &egrave; una fatica 	ormai  insopportabile, la sua mente &egrave; atrofizzata ed &egrave; divenuta un 	 ricettacolo di tutti i messaggi che siano opportunamente veicolati 	 dalla tv (ovvero abbastanza elementari, colorati, sonori e ripetuti 	per  entrare nella mente dell'I.V.) L'I.V. non conosce pi&ugrave; l'uso 	corretto  ed efficace della lingua italiana, e questo &egrave; funzionale 	alla sempre  pi&ugrave; totale dipendenza dalla tv.</font></p>
    </li>
    <li>
    <p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"><font size="2">Declino 	 inarrestabile dell'etica civile e della politica. L'I.V. &egrave; 	 sostanzialmente un uomo ipnotizzato 24 ore al giorno: la mancanza 	della  facolt&agrave; i libero arbitrio impedisce l'esercizio della 	volont&agrave;, senza  volont&agrave; e senza giudizio non esiste pi&ugrave; vera 	libert&agrave;.</font></p>
    </li>
</ol><object width="460" height="240"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/g4ZYLJNWJwo&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/g4ZYLJNWJwo&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="460" height="240"></embed></object>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.cristiancorrado.it/dblog/articolo.asp?articolo=146]]></link>
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	<dc:date>2010-05-13T09:22:54+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La bellezza]]></title>
	<description><![CDATA[Si pu&ograve; pensare che la natura vince sempre, che &egrave; pi&ugrave; forte dell'uomo, invece non &egrave; cosi.<br />In fondo tutte le cose una volta fatte, poi si trovano una logica, una giustificazione per il solo fatto di esistere. <br /><br />Fanno ste case schifose con le finestre in alluminio, i muri di mattoni vivi, i balconcini, la gente ci va ad abitare e ci mette le tendine, i gerani, la televisione e dopo un po' tutto fa parte del paesaggio. C'&egrave;, esiste. <br /><br />Nessuno si ricorda pi&ugrave; di com'era prima. Non ci vuole niente a distruggere la bellezza. E allora invece della lotta politica, la coscienza ambientalista, le manifestazioni etc etc bisognerebbe ricordare alla gente cos'&egrave; la bellezza, aiutarla a riconoscerla e a difenderla. <br /><br />E' importante la bellezza da quello scende gi&ugrave; tutto il resto.  <br /><br />&nbsp;&nbsp;&nbsp; <object width="480" height="385">
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	<link><![CDATA[http://www.cristiancorrado.it/dblog/articolo.asp?articolo=144]]></link>
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	<dc:date>2010-05-05T14:12:14+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Guerrilla Gardenig.... la rivolta!]]></title>
	<description><![CDATA[<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/e6pbReG0Pbo&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/e6pbReG0Pbo&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.cristiancorrado.it/dblog/articolo.asp?articolo=143]]></link>
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	<dc:date>2010-04-29T10:59:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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